Classifica: le 100 lingue più popolari al mondo

L’inglese sta diventando una lingua sempre più richiesta: i bambini cominciano a imparare l’inglese sin dalla più tenera età (alla scuola AllRight si può studiare a partire dai 4 anni d’età), gli adulti e i genitori dei bambini, pure loro, non perdono tempo: studiano e seguono corsi online. Sembra che tutti attorno a noi conoscano e parlino l’inglese. La grande diffusione dell’inglese si evidenzia, in particolar modo, quando, durante i viaggi o nelle riunioni lavorative con partner stranieri, si comunica sempre in inglese. Ecco, per esempio, un fatto interessante che abbiamo avuto modo di notare noi stessi: c’è una significativa percentuale di persone che sceglieranno di leggere questo articolo nella sua versione originale, cioè in inglese, pur non essendo l’inglese la loro lingua madre.

Curiosità: dei due miliardi di persone che, in tutto il mondo, parlano l’inglese, solo il 33% considera l’inglese la sua lingua madre.

Il livello di diffusione di questa lingua varia, in larga misura, in relazione alle necessità dei parlanti e alla collocazione geografica del paese di riferimento. Il modo in cui immagineremmo la prevalenza di una lingua rispetto a un’altra, e l’uso di lingue straniere nei vari contesti internazionali può anche rivelarsi molto diverso dalla realtà. Bisogna intanto stabilire se una persona è in grado di parlare in inglese a un livello “Proficiency” o se è un parlante madrelingua. Sono circa 100 le lingue più comuni, diffuse in tutto il mondo, ognuna con la sua propria origine, le sue caratteristiche e un proprio ruolo identificativo del senso di nazionalità. Vi invitiamo a immergervi in questa ricerca sul mondo delle lingue straniere e a rimanere sopresi alla scoperta della loro varietà e diversità. 🙂

Guida linguistica

Curiosità: Ethnologue è l’inventario più ampio e più famoso delle lingue presenti in tutto il mondo, principale riferimento per quanto riguarda gli studi linguistici. Sviluppato e pubblicato da SIL International in formato cartaceo ed elettronico, ha un database che, nella 22e più recente edizione, ricopre la maggior parte della popolazione mondiale. Vi sono archiviate, all’interno, informazioni dettagliate sulle 7111 lingue parlate attualmente esistenti. Non è facile rendersi conto di quante informazioni abbiano rielaborato gli esperti per realizzare una guida così dettagliata!

 

Bisogna dire che quando ci si approccia allo studio delle lingue, si possono tenere in considerazione diversi aspetti:

– Quello linguistico: quando si focalizza l’attenzione sul lessico e sugli aspetti prettamente grammaticali.

– Quello sociale: quando ci si concentra sugli aspetti culturali o sui fattori politici, nonché su questioni legate all’eredità delle tradizioni e all’identità.

 Allo scopo di effettuare precise classificazioni scientifiche delle lingue, i ricercatori hanno utilizzato il versatile insieme di criteri della ISO 693-3, che prende in considerazione varietà linguistiche e dialetti correlati alle lingue principali. Ed è anche da tenere in considerazione, tra l’altro, che quello linguistico non è l’unico criterio valutativo per l’analisi di molte lingue.

Abbiamo raccolto per voi le origini delle 100 lingue più comuni in un’immagine:

Le maggiori lingue del mondo

Come si è avuto modo di scoprire, quelle indo-europee sono le lingue più parlate del mondo. Secondo Ethnologue, questa grande famiglia linguistica conta oltre 3 miliardi di parlanti madrelingua. Ad esempio, per fare un confronto, ci sono circa 1526 lingue nell’area del Niger e del Congo, delle quali solo 12 sono incluse nello studio alla base della classificazione dell’Ethnologue.

Quali sono le lingue maggiormente parlate nel mondo?

Come previsto da noi, è l’inglese a guidare questa classifica. Il numero totale di parlanti è di oltre 1,1 miliardi di persone (circa il 15% della popolazione mondiale). Cinese, hindi, spagnolo e francese completano i primi cinque posti in graduatoria.

Posto in graduatoria Lingua Numero di parlanti (in milioni) Origine
1 Inglese 1132 Indoeuropea
2 Cinese (mandarino) 1117 Sino-tibetana
3 Hindi 615 Indoeuropea
4 Spagnolo 534 Indoeuropea
5 Francese 280 Indoeuropea
6 Arabo 274 Afro-asiatica
7 Bengala 265 Indoeuropea
8 Russo 258 Indoeuropea
9 Portoghese 234 Indoeuropea
10 Indonesiano 199 Austronesiano

Madrelingua

Tuttavia, quella appena considerata è solo una parte della classificazione linguistica. Quando si fa riferimento ai parlanti di lingua madre, i calcoli mostrano un quadro leggermente diverso: Il cinese (mandarino) è la lingua madre per 918 milioni di persone. Si tratta, questo, di un dato che è circa 2,5 volte maggiore di quello relativo ai parlanti nativi inglesi. Il che, probabilmente, è dovuto all’enorme popolazione della Cina.

 

Posizione in classifica  Lingua Numero di parlanti (in milioni)   Origine
Cinese (Mandarino)  918  Sino-tibetana
Spagnolo 460  Indoeuropea
Inglese 379  Indoeuropea 
Hindi 341  Indoeuropea
Bengalese 228  Indoeuropea 
6 Portoghese 221  Indoeuropea
Russo 154  Indoeuropea 
Giapponese 128  Giapponese 
Punjabi occidentale 93  Indoeuropeo
10  Marathi 83  Indoeuropeo

 

Nota Bene

Per le lingue a noi sconosciute – cioè filippino, arabo standard, pidgin nigeriano o pidgin camerunense – non possediamo dati sul numero dei parlanti madrelingua. Lo spagnolo è al secondo posto (460 milioni di parlanti madrelingua). Ciò è dovuto alla sua ampia diffusione nei paesi dell’America latina. Anche le lingue indiane – hindi, bengalese – sono tra le prime cinque in termini di numero di parlanti madrelingua.

Bilinguismo L2

Abbiamo analizzato le lingue madri più diffuse tra i parlanti . Sono le lingue che i bambini sentono parlare sin da piccolissimi da parte dei loro genitori; sono quelle lingue nelle quali i bambini pronunciano le loro prime parole e che, poi, studieranno e perfezioneranno ulteriormente. Spesso, però, le persone scelgono una “seconda” lingua aggiuntiva che imparano successivamente, a scuola, da soli o attraverso dei corsi di lezioni. Le persone, perciò, diventano parlanti “bilingue”. Il simbolo che si usa per indicare una lingua di seconda conoscenza è L2. Quasi il 43% della popolazione mondiale è bilingue e può passare facilmente da una lingua all’altra. Stando ai dati a disposizione, è possibile calcolare il numero di parlanti di una seconda lingua (L2) determinando la differenza tra il numero totale dei parlanti di una determinata lingua e il rispettivo numero dei parlanti madrelingua, e poi esprimere il dato in percentuale. Per esempio, il 66% dei parlanti inglesi hanno imparato l’inglese come seconda lingua.

 

Sorprende il caso dello swahili, lingua che conta la più alta percentuale di bilingui L2 rispetto al totale dei parlanti. Ci sono 16 milioni di parlanti nativi della lingua swahili e 98 milioni di persone che lo parlano in tutto il mondo. Quindi, complessivamente, possiamo dire che l’82% dei parlanti swahili lo conosce come seconda lingua. Lo swahili è indicato come lingua nazionale o ufficiale in diversi paesi africani: Tanzania, Kenya, Uganda e Repubblica Democratica del Congo. È probabile che il fenomeno di migrazione della popolazione dalle aree rurali in direzione delle grandi città, in cerca di migliori opportunità economiche, stia generando l’adozione dello swahili come seconda lingua. L’indonesiano è un altro esempio simile. Con il 78% dei parlanti bilingue L2 rispetto al totale complessivo dei parlanti, questa variante linguistica del malay è stata usata per lungo tempo nelle comunicazioni sulle isole.

Situazione radicalmente opposta si verifica con la lingua cinese (il mandarino): solo il 17% dei parlanti lo conosce come seconda lingua. Si tratta di una lingua difficile da imparare e difficile da pronunciare, è questo il motivo per il quale si ottiene questa percentuale così bassa.

 

Preservare le tradizioni linguistiche

Le lingue sono vive, fluide e in continua evoluzione. Considerando il totale delle 100 lingue più comuni in tutto il mondo, potremmo illustrare in un unico schema sintetico i cambiamenti più significativi che, nel corso dei secoli, si sono in tal senso verificati. Presentiamo di seguito una lista di queste lingue, suddivise per tipo di parlante e per origine linguistica.

  

Posizione in classifica Lingua Numero di parlanti (in milioni)   Numero di madrelingua (in milioni)  Origine 
Inglese 1,132  379  Indoeuropea
Cinese (Mandarino)  1,117  918  Sino-tibetana 
Hindi 615  341  Indoeuropea
Spagnolo 534  460  Indoeuropea 
Francese 280  77  Indoeuropea
Arabo 274  Non ci sono dati  Afro-Asiatica 
Bengalese 265  228  Indoeuropea
Russo 258  154  Indoeuropea
Portoghese 234  221  Indoeuropea 
10  Indonesiano 199  43  Austronesiana 

 La motivazione alla base della grande popolarità di queste lingue è facile da capire: sono lingue che vengono usate, attive in tutto il mondo. Purtroppo quasi 3000 lingue, cioè circa il 40% delle lingue in tutto il mondo, sono a rischio di scomparire o lo stanno già facendo. Questo dato rivela il fatto che pochissime persone le parlano e, allo stesso tempo, nessuno le studia né tenta di impararle, motivo per cui tendono a scomparire dalla pratica di tutti i giorni. La situazione preoccupa molti ricercatori, perché le lingue giocano un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana. La loro perdita ha un impatto negativo enorme nella salvaguardia dei diritti fondamentali delle relative popolazioni indigene.

 A seguito di molte ricerche, le Nazioni Unite hanno deciso di dichiarare il 2019 “Anno internazionale delle lingue indigene”. L’obiettivo di questa decisione è stato quello di continuare a promuovere lo sviluppo delle lingue che stanno scomparendo e di trasmetterne la conoscenza alle generazioni future. In fondo, sono le persone stesse ad avere la vera responsabilità della salvaguardia e della custodia del proprio patrimonio nazionale.

Imparate le lingue e ricordate sempre la vostra lingua madre! 

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