Illustriamo ai bambini i suoni della lingua inglese: lettura corretta delle trascrizioni fonetiche

Sapevate che l’alfabeto inglese consiste di 26 lettere e di 46 suoni differenti? Una stessa lettera può essere associata, contemporaneamente, a vari tipi di emissioni sonore. Nessun timore! Vedrete quanto è facile memorizzare i suoni della lingua inglese, senza dover per forza usare noiosi tabulati e senza sforzi di studio eccessivi.

Di regola, durante le lezioni di inglese, il bambino compila una rubrica speciale le cui pagine sono suddivise in tre colonne: “parola”, “trascrizione”, “traduzione”. Questa rubrica conterrà le parole che devono essere imparate e studiate. Se di solito è tutto chiaro per quanto riguarda le colonne “parola” e “trascrizione” , spesso si presentano difficoltà nell’approccio alla colonna “trascrizione”.

Che cos’è una trascrizione? Si tratta di una specie di indicazione su come leggere una parola. Di solito la trascrizione viene posta all’interno di due parentesi quadre. Per esempio: [pen]. I simboli che si trovano all’interno delle parentesi rappresentano i suoni della lingua inglese. Ogni simbolo corrisponde a un suono. Questi simboli non coincidono sempre con le lettere dell’alfabeto. Diamo uno sguardo ai suoni della lingua inglese che, di solito, i bambini hanno più difficoltà a imparare.

Facciamo associazioni

È risaputo che le cose più difficili sono più facilmente memorizzabili attraverso il metodo dell’associazione. Questa regola funziona bene specialmente coi bambini.

ʊ – una [u] breve– molto simile all’immagine del ferro di cavallo

æ – una [e] aperta – apriamo la bocca in maniera larga e diciamo “e”. Noi definiamo questo simbolo “l’icona dello scarafaggio” 🐞

ŋ – simbolo divertente che sembra un cucciolo di elefante. Bisogna pronunciare la “n”, ma un po’ con il naso chiuso, come se si avesse il raffreddore. Provate a chiudere il naso con le dita, ad aprire la bocca e a pronunciare la “n”. Vi è riuscito il suono?

ð – una [s] sonora interdentale 

θ –una [s] interdentale sorda

Per ricordare questi due ultimi suoni, è possibile raccontare una storia al bambino: “C’era una volta un piccolo coniglio (la nostra lingua). Ma questo coniglio era molto timido, quindi rimaneva all’interno della sua tana (la nostra bocca) tutto il tempo. Ma un giorno ebbe il coraggio di mettere la punta del naso fuori dalla tana (mettiamo la punta della lingua in mezzo ai denti). Inizialmente parlò sottovoce [θ] e poi a voce alta [ð].

s, d, n, t – [s], [d], [n], [t] quando vengono pronunciati questi suoni la lingua tocca il palato e gli alveoli.

r – Una specie di [r] con la lingua che si arrotola rivolgendo la punta verso il palato molle.

w – [u] Prima tendiamo le labbra all’infuori cercando di dire  “u” ma poi le labbra dovrebbero, per così dire, “tornare indietro” senza richiudersi e prendere la forma di un sorriso. Ricordate la pronuncia della parola “Wow!”

e – si tratta di una [e] chiusa. Bisogna aprire poco la bocca per pronunciarla.

ə – una [e] sorda –  è un suono quasi sordo, leggermente strozzato, molto breve e quasi indistinguibile.

j – una [i] – è  molto importante non confondere questo suono con la lettera J (pronunciata “jai”)! Nella trascrizione, questo simbolo non significa ciò che indica la lettera.

Consiglio di AllRight.com: complimentatevi col vostro bambino e ditegli che è bravissimo nella pronuncia. In questo modo vostro figlio si sentirà rilassato e non avrà remore a continuare a provare, altrimenti crederà di risultare ridicolo e si rifiuterà di continuare.

Se lo studio individuale non sarà sufficiente a far sì che il bambino ottenga i risultati desiderati, venite da noi. Gli insegnanti di AllRight seguiranno sempre l’approccio giusto per poter spiegare anche le cose più difficili. La lezione di prova è gratuita!

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